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Alcuni commenti su YouTube hanno cambiato il significato di Last Resort dei Papa Roach

Foto: PapaRoachVEVO/Il Rookie

“Cut my life into pieces, this is my last resort”. Bastano queste dieci parole per tuffarsi nella nostalgia. Non sono parole dolci. Sono parole crude, tristi, intense, usate per definire una situazione drammatica.
Last Resort è stata pubblicata nel 2000 all’interno dell’album Infest dei Papa Roach.

Da buona canzone nu metal dei tempi d’oro vi è un perfetto contrasto tra sonorità diverse. Una batteria dal ritmo più lento si mescola con una melodia più veloce. Il tutto condito da liriche potentissime e dirette, un po’ come se fosse una canzone hip hop. Sono, appunto, le liriche ad essere il punto focale. Chi non capisce l’inglese potrebbe limitarsi al “bella/brutta canzone” ma l’importanza della canzone risiede nelle parole utilizzate all’interno del brano. Questa canzone parla dei pensieri suicidi che colpirono un amico dei componenti della band. Divenne immediatamente un “grido d’aiuto” per tutte le persone che stavano trascorrendo dei periodi bui nella propria vita. Le parole utilizzate riuscirono a far sì che queste persone potessero connettersi con la canzone, conoscendo bene le emozioni e le sensazioni raccontate all’interno di Last Resort.

Qualche giorno fa mi è capitato di sentire Last Resort su Spotify.
E, nonostante l’abbia ascoltata qualche decina di volte in vita mia, mi son reso conto di non aver mai visto il videoclip di questo brano. Preso dalla curiosità, mi fiondo su YouTube. I videoclip che mi trovo davanti sono due: entrambi contengono censure ma sono letteralmente identici. Fatto che non mi stupisce – vista la natura del testo – ma che, a mio parere, neutralizza l’enfasi posta sulle parole, svuotando di senso la canzone.
È un po’ come se dovessi parlare di sicurezza stradale senza poter usare le parole “strada”, “incidente”, “velocità”, “cinture di sicurezza”, “airbag”, “alta velocità”.

Il videoclip ufficiale mostra la band suonare all’interno di un palco circondato dai fan. Lo zoom utilizzato per alcuni fan presenti nelle vicinanze della band serve a introdurli anche nella loro vita privata, in luoghi che somigliano alle loro stanze. Il contrasto gioca sul voler mostrare come si sentivano le persone costrette a stare dove non volevano (in solitudine, alle prese con i loro tormenti interiori) e mostrarle successivamente nei contesti che prediligevano, insieme ai loro amici a divertirsi.

Non so perchè ma dopo aver visto il videoclip, mi viene in mente di leggere i commenti sotto al video. C’è un po’ di tutto. Ci sono i commenti entusiasti per la canzone e ci sono quelli di coloro che hanno superato i periodi di depressione grazie a questo brano. Poi ci sono loro, gli elementi fondamentali di questo pezzo. Sotto i video relativi a Last Resort dei Papa Roach ci sono una serie di commenti “simpatici” che seguono un pattern definito. Viene presa la prima strofa e rielaborata nei modi più strani, giocando con le assonanze. Questo non avviene solamente perchè il mondo è popolato da gente con il dono della comicità ma perchè spesso subentra un meccanismo chiamato mondegreen.

Un mondegreen è un fenomeno linguistico basato su un’interpretazione o una percezione errata di una frase, scambiandola con una frase omofona, quindi con una pronuncia simile o identica ma con un significato diverso.

Dunque, sono entrato in un loop incredibile, composto da storpiature delle strofe principali di Last Resort, che viaggiavano su un binario a metà strada tra genialità e stupidità. Ho selezionato alcuni commenti.

Uno spaccato della vita scolastica statunitense: vivisezioni e musica rock.
Le conseguenze degli incidenti con i cellulari.
C’è sempre spazio per l’arte, anche per chi vuole ripercorrere le gesta dei più grandi artisti.
Quando vai dal parrucchiere e qualcosa va storto.
Probabilmente il commento più qualitativo presente sotto il video. Si distacca dalle parole iniziali della strofa e si lega alla tematica trattata nel brano.
Si può tagliare un conto bancario?
* mani al cielo *
Questo è per i fan di Harry Potter.
Un altro tipo di Last Resort.
Spero che questo commento sia un tributo a Troy e Abed di Community.
Qualcuno lo aiuti!
Il fai da te nella moda funziona sempre.
La serenità di Enrico VIII nei rapporti matrimoniali.
Il cibo è un evergreen.

In mezzo a questa sequenza di ironiche stupidaggini, c’è chi ha provato anche ad esprimere il proprio disagio.


Chi per le censure applicate al testo…

… e chi sulla piega che hanno preso questi commenti.

Quest’ultimo messaggio è esplicativo di come il mondegreen abbia in parte stravolto il senso del messaggio contenuto in Last Resort. L’ingorgo di rivisitazioni ironiche del testo di questa canzone ha sostanzialmente svuotato di significato le parole utilizzate in questa traccia. Leggendo quella sezione commenti, si distingue chiaramente una discreta percentuale di utenti che sfruttano il brano solamente per mettere in scena la propria creatività, ignorando completamente l’essenza di quelle liriche.
Per alcuni Last Resort rimarrà un appiglio sicuro su cui fare riferimento per superare i momenti peggiori, per altri sarà semplicemente l’occasione per stravolgere ulteriormente una strofa dei Papa Roach di vent’anni fa.

Published in Altre cose