Skip to content →

Calcio sul ghiaccio: per chi non sa scegliere tra calcio e hockey

Foto: Ralph Orlowski

«Calcio sul ghiaccio!»
«Calcio sul ghiaccio? Ma sei serio? In che modo dovrebbe funzionare?»
«Sì, sono serio. Prendiamo il calcio e lo mischiamo all’hockey sul ghiaccio. Dodici giocatori all’interno di un campo da hockey con le porte da calcio, vestiti come dei giocatori di hockey e, ovviamente, un pallone.»
«Ma come fanno a calciare il pallone con i pattini?»
«Pattini?»
«Sì, i pattini. Servono per muoversi sul ghiaccio. Come pensi si possano muovere sul campo?»
«Io volevo far usare loro delle scarpe da bowling per giocare.»
«Scarpe da bowling? Sei pazzo? Non rimarranno in piedi. E se si fanno male?»
«È questa la cosa bella! Rischiano di cadere ogni volta e quindi dovranno stare attenti a ogni movimento. Se cadono non si faranno male, avranno le protezioni che usano i giocatori di hockey.»
«Vabbè, non sono convinto ma decidi tu. Proviamo con la tua idea. Speriamo funzioni.»

È così che può essere andata un’ideale conversazione tra Stefan Saab, ideatore di Schlag den Raab e uno degli autori del programma. Stavano mettendo a punto l’idea di un nuovo gioco da inserire all’interno di questo show tedesco.
Non si può sapere con certezza se sia stata la vibe presente a Mülheim (nei pressi di Colonia in Germania) oppure l’effetto di qualche sostanza psicotropa a far partorire quest’idea. L’unica cosa certa è che, dopo alcuni test, l’idea viene messa in piedi concretamente nel 2009 all’interno del programma. A partire da quell’anno nasce un trofeo di calcio su ghiaccio o Eisfußball (per utilizzare una terminologia più fedele alla realtà), composto da otto squadre della Bundesliga, il TV total Deutscher Eisfußball-Pokal, che si concluderà nel 2015, dopo sette tornei disputati.

Le regole
Sembrerà strano ma questo connubio di calcio, hockey su ghiaccio e gente che detesta il proprio coccige ha delle regole. Non sono tante ma abbastanza per non fare passare unicamente questo gioco come un pazzo agglomerato di stupidaggini.

• Si gioca 6 contro 6 (squadre composte da sette giocatori) senza portieri fissi all’interno di un campo da hockey;
• le sostituzioni sono volanti e non richiedono interruzioni;
• gli atleti utilizzano un’attrezzatura da giocatori di hockey sul ghiaccio;
• oltre ai quasi 20 kg di protezioni, i giocatori sono costretti a usare scarpe da bowling per slittare il più possibile sul campo ghiacciato;
• il periodo di gioco va dai sei a nove minuti a seconda delle esigenze televisive, usando il tempo effettivo;
• vengono assegnati dei calci di punizione per i falli o quando il pallone viene buttato fuori dal campo;
• i falli di mano in area di rigore vengono sanzionati con un classico calcio di rigore, in altre zone del campo si tramutano in una ripresa del gioco con il possesso per la squadra che ha subìto il fallo;
• qualora la partita finisse con un pareggio, si passa a una sequenza di tre calci di rigore per squadra per decretare la squadra vincitrice.

Cosa accade durante una partita
Abbiamo visto un po’ di storia del gioco, abbiamo affrontato alcune parti del regolamento, ora possiamo vedere cosa in quei minuti densi di cadute e tentativi di giocata chiamati “partita”. Nello specifico, la partita presa in esame è Amburgo – St. Pauli, finale del torneo 2015.

La partita inizia con uno stentato possesso palla dell’Amburgo, gestione del pallone che però risulta essere abbastanza inefficace e anche un po’ triste. Il St.Pauli, invece, recupera il pallone e imposta l’azione da dietro senza però perdersi in fraseggi inutili. Dopo neanche un minuto di gioco passa in vantaggio. Lancio lungo in avanti piuttosto casuale del numero 2 Lechner, il numero 5 dell’Amburgo Schnoor si lancia in una goffa scivolata nel tentativo di intercettare il pallone ma niente va come dovrebbe. Buca totalmente l’intervento – somigliando più a una sorta di malloppo volante di carne macinata in maglia bianca che a un difensore – lasciando il due contro uno ai due attaccanti del St. Pauli. Mazingu pesca sul secondo palo con un preciso cross Patschinski, il quale deve solamente appoggiare in rete. Gol del vantaggio del St. Pauli.

Azione lineare ed efficace. Da sottolineare come, durante l’assist, Mazingu abbia rischiato di sfibrarsi persino le sopracciglia per via del terreno scivoloso.

L’Amburgo riparte subito con delle azioni individuali, nonostante la combinazione scarpe da bowling-ghiaccio cerchi di mandare gambe all’aria ogni giocatore presente sul campo. Nessuna giocata dà l’esito sperato. Il St. Pauli si riversa in avanti lanciando il pallone a casaccio ma, anche in questo caso, le chiare occasioni da gol latitano. L’Amburgo giocherebbe anche meglio, grazie a un fraseggio rapido, movimenti coordinati e meno rischi di spalmarsi al suolo ma la rivale in questo derby cittadino si difende alla grande, con ogni strumento a propria disposizione.

Il St. Pauli si difende ma riparte sempre con efficacia. Il problema è che non riesce a segnare, nemmeno a porta vuota come in alcune occasioni.

Calcio sul ghiaccio - Eisfussball: Amburgo vs St. Pauli
Foto: MySpass.de
Due gol a porta vuota sbagliati in questo modo pesano come macigni.

Negli ultimi tre minuti circa di partita, l’Amburgo si sveglia definitivamente e concretizza la mole di gioco creata. Uscita palla a terra dalla difesa dopo l’errore sotto porta degli avversari e gran gol dalla distanza del numero 10 Albertz. Mezzo esterno stupendo di prima a trafiggere il portiere del St. Pauli sul primo palo. 1-1.

Nel giro di 30 secondi, la partita esplode improvvisamente come un bambino che si ritrova ad aprire una bottiglia di Coca Cola da due litri dopo aver corso e saltato per alcuni minuti con la suddetta bottiglia in mano. Succede di tutto. Il St. Pauli cerca il gol del 2-1 da centrocampo, nulla da fare. L’Amburgo si lancia in avanti, muovendo palla da sinistra a destra e viceversa e trova la rete del sorpasso. Il numero 4 Hertsch fa partire un cross dalla destra che profuma di muffin appena sfornato e fa arrivare il muffin pallone al numero 22 Beinlich che, da buon rapace d’area di rigore, mette in rete sul secondo palo con un tocco ravvicinato al volo. 2-1 Amburgo. Gran gol.

I due minuti e trenta secondi finali sono un inno alla confusione più totale. Entrambe le squadre alternano sporadiche giocate interessanti a delle porcherie tecniche da mani in faccia. Controlli sbagliati, lanci lunghi randomici, atleti dentro la porta come pesci impigliati, tiri storti e perenni mancanze di equilibrio hanno reso questo segmento di partita sostanzialmente inutile. Il derby viene vinto dall’Amburgo in rimonta per 2-1. La squadra in bianco vince il torneo del 2015.

Non è un caso che l’evento non si sia ripetuto con costanza dopo il 2015. È un gioco troppo casuale, lento, goffo, troppo legato all’equilibrio piuttosto che alla componente tecnica del calcio (o persino dell’hockey sul ghiaccio). Potrebbe essere divertente a una prima occhiata ma contemporaneamente anche anche ridicolo, soprattutto se visto con gli occhi di un cultore del calcio. Però il mondo è bello perchè è vario.

Dunque, hey fan delle cose pazzerelle e di quel mood stile filmato degli anni ’90 di Paperissima visto almeno diciotto volte negli ultimi sei anni! Questo è lo sport per te. YouTube e Google sono tuoi amici e ti forniscono tutti i contenuti che potrebbero risultarti utili. Basta cercare “calcio sul ghiaccio” o “Eisfußball” e verrai accontentato. Sembra banale dirlo ma “don’t try this at home” (cit.) perchè ci si fa male. Quindi non aspettare che qualche parente o qualche amico passi la cera nel pavimento di casa per giocare a calcio lì, rischieresti solamente un viaggio in ospedale e un comodo giubbotto per coprirti di ridicolo.

Published in Sport