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I 4 migliori gol segnati da un non giocatore durante una partita di calcio

Foto: Rodeo Drive Srl

Migliori gol segnati da un non giocatore? Questa forse bisogna spiegarla. Spesso, durante una partita di calcio, l’attenzione è concentrata sui 22 giocatori in campo. È anche normale. Dopotutto sono gli unici che possono segnare per cambiare l’esito di una partita. Ed è qui che subentra un elemento che fa saltare gli equilibri, l’elemento inatteso. Cosa succede quando segna un non giocatore? “Non giocatore” inteso come qualcuno esterno ai calciatori in campo o in panchina. C’è quell’attimo di smarrimento che sposta l’attenzione dai 22 protagonisti in campo a un personaggio (o anche più personaggi) non registrato dal nostro cervello durante la partita. Lo sappiamo benissimo che quel gol non è regolare e non ha una vera valenza insita all’interno del gioco, ma ce lo possiamo trovare davanti e il nostro cervello non ce lo farà passare inosservato, non ci sono dubbi a riguardo.

Dunque, dopo questa inutile introduzione, cosa ci possiamo aspettare? Sicuramente tifosi, invasori di campo e persino un allenatore. Non è una classifica, i gol non sono classificati per bellezza ma solamente per quanto siano “migliori” di altri ripresi da una telecamera sui campi di tutto il mondo a partire dal XIX secolo fino ad oggi. Ah, dimenticavo: sono in ordine casuale. Sono esclusi gol segnati da animali, da raccattapalle piazzati sulla linea di fondo o dietro la porta e da arbitri che, evidentemente, non hanno nascosto bene il fatto di giocare con una delle due squadre in campo. Non sono considerate nemmeno azioni estranee alla partita. Come, ad esempio, eventi pre o post-partita o figli di calciatori che si involano palla al piede durante i festeggiamenti per la conquista di qualche trofeo. Non ci saranno nemmeno gol in partite con squadre composte da coloro che non sono calciatori.

Gli snack ci sono? Le bibite sono pronte? Sì? Ok! Mettiamoci comodi e partiamo con questa strana lista. Ecco i 4 migliori gol segnati da un non giocatore durante una partita di calcio.

Il gol della bandiera segnato dai tifosi
Ottavi di finale della Coppa di Lega inglese (ora conosciuta come Carabao Cup). Barnsley contro Manchester United. Al 90°, sul punteggio di 2-0 per lo United, c’è un rinvio dal fondo per i Red Devils. Ben Foster se la prende comoda, tanto si sa che la vittoria è nelle mani della sua squadra. Però il pubblico di casa non ha voglia di vedere perdite di tempo, vuole vedere almeno il gol della bandiera. Dalle tribune arrivano due tifosi del Barnsley che invadono il campo e si avvicinano al portiere dello United.

È una questione di attimi. Foster si allontana dal pallone per rinviarlo e in un attimo uno dei tifosi si fionda sul pallone. Solo che per farlo scivola a terra. Ma, con un’eleganza invidiabile, si rialza subito, controlla (male) il pallone, se lo fa rimpallare dal piede sinistro di Foster e perde il controllo della sfera. Gli eroi però sono due. L’altro tifoso aspetta questo momento da una vita intera. È solo davanti alla porta sguarnita. Controlla il pallone vagante con la coscia e lo colpisce splendidamente, come solo i grandi bomber d’area di rigore sanno fare. Entrambi corrono ad esultare, colui che si era ribaltato come un pinguino sul ghiaccio addirittura si lancia sull’erba per scivolare sulla propria pancia (!!!). Nulla da dire sulla conclusione ma è il tifoso che plana sull’erba a rendere bello questo gol.

L’assolo dell’invasore di campo
Liga honduregna. Motagua contro Olimpia. Siamo nei minuti di recupero, il Motagua sta vincendo 2-1. L’Olimpia ha tra i propri piedi l’ultima azione della partita. Lancio sulla sinistra per qualche dribblomane random che incespica sul pallone e rischia di essere polverizzato da tre avversari. Incredibilmente riesce a servire il compagno libero al limite dell’area. Controllo approssimativo di quest’ultimo che fa recapitare in qualche modo il pallone a un altro compagno in area di rigore. Finalmente qualcuno che mette fine a questa sofferenza fatta di scelte infelici e giocate sporche. Controllo di destro e lavandino scaraventato sotto la traversa con il sinistro. Gol favoloso, nulla da dire. È il gol decisivo per il pareggio in extremis dell’Olimpia.

Notato niente di strano? No? Ok, approfondiamo la cosa. Mentre le due squadre lottavano in maniera confusa con quella cosa rotonda chiamata “pallone”, dagli spalti è giunto un invasore di campo. Ma non si è limitato a correre all’impazzata per il campo. No, troppo semplice così. Quell’invasore (a petto nudo) si è fatto svariate decine di metri con un altro pallone tra i piedi mentre sul campo succedeva tutt’altro. L’ha fatto perché voleva segnare. Direi che ha ottenuto il suo risultato. Difficoltosa progressione palla al piede ad eludere la difesa (e l’attacco) delle due squadre e tiro al rallentatore che spedisce il pallone in porta poco dopo quello colpito dal giocatore dell’Olimpia. Il portiere del Motagua protesta per questa truffa totale ma l’arbitro non ha veramente notato nulla, nemmeno l’omino che esultava a petto nudo sul campo in direzione opposta ai giocatori festanti dell’Olimpia. Un applauso al camaleonte umano che ha segnato.

Il maestro montenegrino delle punizioni a porta vuota
Campionato montenegrino. Buducnost Podgorica contro Lovcen.
È l’ultima partita della stagione 2011-2012. La squadra di casa sta perdendo ma aspetta solamente il fischio finale per avere la certezza di essere la squadra campione del torneo. Sicuramente è successo di tutto durante la partita perché è il 102°, nonostante siano stati assegnati cinque minuti di recupero dall’arbitro.

A un certo punto, su una punizione dal limite dell’area per il Buducnost, compare un tifoso della squadra di casa. Non è un semplice tifoso, è un invasore di campo ed è anche un discreto squilibrato. Crede che Dejan Savićević si sia reincarnato in lui e fa capire agli altri calciatori in campo che dev’essere lui a prendersi la responsabilità del tiro.

Ce li vedo i calciatori in campo. Vedono arrivare questo tifoso invasato con la faccia dipinta che abbraccia un giocatore e spinge via l’altro incaricato alla battuta del calcio di punizione. Cosa fai? Lo lasci calciare. E hanno fatto bene. Ok, il portiere stava cazzeggiando fuori dai pali però bisogna anche calciarlo quel pallone. Il tifoso calcia a giro, la palla aggira la barriera alzandosi e poi abbassandosi repentinamente, finendo in porta. È un gol inutile e irregolare ma non importa, è pur sempre un gol su punizione. È giusto che il tifoso squilibrato esulti con i propri tifosi (!) dopo una classica scivolata sulle ginocchia.

Piksi Stojković e il gol dal parcheggio dello stadio
Tanti anni fa pensavo fosse un fake, in realtà è tutto vero. Passano gli anni ma i piedi rimangono i soliti. Dopo aver fatto faville soprattutto con le maglie della Stella Rossa e della nazionale jugoslava, Stojković si è trasferito in Giappone sul finale di carriera per giocare con la maglia dei Nagoya Grampus. Tornerà a Nagoya qualche anno dopo il suo ritiro per sedersi sulla panchina dei Grampus.

Durante una partita dei Grampus, l’arbitro fa cenno al portiere avversario di lanciare il pallone fuori dal campo per permettere i soccorsi di alcuni giocatori rimasti a terra. Il portiere esegue. Piksi vede arrivare questo pallone, si alza dalla panchina e, coordinandosi alla perfezione come solamente lui poteva fare, colpisce il pallone con un collo-esterno che trasforma la traiettoria del pallone in quella di un arcobaleno. Il risultato lo possiamo immaginare: palla che finisce sotto la traversa e gol da frattura della mascella. L’arbitro non la prende bene e lo espelle. Nelle interviste post-partita, Stojković dichiarerà: «Non c’era l’intenzione di fare male a nessuno… ma il gol è stato molto bello».

Forse sarà passato inosservato ma la sua reazione dà quel tocco di spavalderia e innata consapevolezza nei propri mezzi tipica della tradizione dei fantasisti jugoslavi. Rende tutto più bello. Dopo il gol, Piksi allarga le braccia come a dire “niente di che, lo faccio sempre”. L’unico slancio di umiltà è dettato dal ricambiare gli applausi provenienti dalle tribune. Un gol totalmente inutile ma di una bellezza stordente, tutto tipicamente jugoslavo. Passano gli anni ma il talento non ha tempo. Per citare Rakim: «Timeless, so age don’t count in the booth / When your flow stay submerged in the fountain of youth».

Snack sgranocchiati, bibita finita ed è finita anche questa brevissima lista dei 4 migliori gol segnati da un non giocatore durante una partita di calcio.

Published in Calcio