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Robbie Maddison salta cose

Foto: Christian Pondella/Red Bull Photofiles

Robbie Maddison è un pazzo. Non l’ha dimostrato solamente surfando con la sua moto da cross a Tahiti ma anche cercando di saltare più ostacoli possibili alla guida del suo mezzo.
E, vedendo il suo “curriculum”, si può affermare che i salti a bordo della sua moto siano il suo marchio di fabbrica.

Ecco quindi una lista di alcuni stunt realizzati da “Maddo” nel corso degli anni.

Il salto di oltre 90 metri a Las Vegas
31 Dicembre 2007. Las Vegas. Immaginate la lunghezza di un campo regolamentare da football americano e aggiungeteci l’idea di realizzare il record di salto in lungo su una moto da cross. Il risultato è il salto di tributo a Evel Knievel.

98.34 metri di salto. Un’altezza indecifrabile raggiunta in volo. Nuovo record di distanza raggiunta in salto a bordo di una moto da cross (Robbie provò nuovamente in seguito a battere il suo stesso record).
Non contento, ha rifatto il salto un’altra volta. Così, giusto perchè ne aveva voglia.

Da sottolineare la rincorsa prima del salto, effettuata passando a tutta velocità in un parcheggio interno adibito a corsia d’accelerazione, sfiorando un pilastro di cemento. Forse la parte più rischiosa di tutto il salto.

La Notte dei Record a Melbourne
23 Marzo 2008. Melbourne. Come accennato in precedenza, il vecchio record di salto in lungo con la moto era destinato ad essere sbriciolato. Chi poteva migliorare quel risultato? Chiaramente il nostro amico australiano.
Lo stunt non fu per niente semplice poichè furono necessari tre tentativi. Tre possibilità di farsi male o, nel caso peggiore, di morire.

Il primo salto non fu perfettamente riuscito perchè rischiò di demolirsi contro la rampa d’atterraggio dopo un salto di oltre 96 metri.
Il secondo tentativo andò a buon fine. Nuovo record: 104 metri. Ma non fu abbastanza perchè Robbie atterrò duramente con la ruota posteriore e non fu soddisfatto del salto.
La terza volta fu quella buona. Atterraggio perfetto e nuovo record mondiale di maggiore distanza coperta in volo: 106.98 metri.

Maddo salta sopra l’Arco di Trionfo
No, non siamo sugli Champs-Élysées a Parigi. Ci troviamo nuovamente a Las Vegas, dove è presente una fedele riproduzione del monumento francese.
31 dicembre 2008 – 1 gennaio 2009. L’evento è il “Red Bull New Year No Limits”. Perchè non festeggiare il Capodanno con uno stunt folle? In questo caso nessun salto in lungo, si opta per il salto in alto. Molto in alto.

La parte più facile: salire sulla sommità dell’Arc du Triomphe a stelle e strisce a 29 metri d’altezza.

Ora, invece, la parte difficile: scendere giù. Praticamente si tratta di un salto cieco.

Robbie rischia di mancare la rampa. L’atterraggio non è dei migliori però è già tanto non essersi schiantati a terra da un’altezza equivalente a 10 piani.
Come affermò Maddison poco dopo: “offritemi pure 10 milioni di dollari ma non lo rifarò”.

Il backflip sul Tower Bridge
13 luglio 2009. Londra. Dato che non è possibile realizzare salti giganti nella città del Big Ben, cosa c’è di meglio di un backflip sopra il Tamigi?
Per l’occasione il ponte è stato aperto, lasciando un’apertura di circa 7 metri sopra il bacino londinese. Solamente per rendere le cose un po’ più frizzantine.

Da specificare che il salto sia stato fatto quasi alle tre del mattino per non creare problemi ai cittadini londinesi.

L’onboard del salto in notturna fa abbastanza impressione.

Robbie salta il Canale di Corinto
Forse lo stunt più figo di tutta la lista. 7 aprile 2010. Canale di Corinto, Grecia.
In un contesto che prevede normalmente solo la presenza di navi medio-piccole che vogliono andare dal Golfo di Corinto al Mar Egeo, un pazzo pilota australiano decide di diventare il primo motociclista a saltare questo canale artificiale.

La difficoltà non riguarda la distanza da percorrere in volo, quanto l’evitare il disastro di un’eventuale caduta in acqua da un’altezza di circa 30 metri.
Per poter realizzare il salto di circa 80 metri in lunghezza è stata necessaria una lunga rincorsa che ha permesso a Maddo di raggiungere in 120 km/h prima di effettuare il salto.
Lo stunt si lascia guardare, per usare un eufemismo.


Il salto sul molo di San Diego in coppia con Levi LaVallee

31 dicembre 2011. San Diego, California. Questa volta, il “Red Bull New Year No Limits” è il teatro di un salto eseguito in coppia su due mezzi diversi. Robbie Maddison sulla moto da cross e Levi LaVallee sulla motoslitta (anche se a San Diego non credo abbiano mai visto la neve, neppure in inverno).

La distanza raggiunta da Maddo saltando da una parte all’altra della Baia di San Diego è stata di 115 metri mentre Levi ha raggiunto l’incredibile distanza di 125 metri.

Il salto dal trampolino
21 ottobre 2014. Parco Olimpico di Park City, Utah.
Come poter utilizzare delle strutture adatte all’attività invernale in un altro periodo dell’anno? Semplice. Robbie Maddison ha la risposta a tutto.

In questo stunt, Robbie propone di fare le cose in grande, decidendo di partire dall’autostrada che porta al Parco Olimpico. La prima parte è un’esibizione di pura velocità che inizia sulla strada che porta alla struttura, passando per una bella corsa a gas aperto sulla pista da bob. Pit stop rapido per passare dalle gomme slick a quelle tassellate e via verso la rampa per il salto con gli sci, non prima di aver alzato un po’ di terra sullo sterrato.
Il salto verticale dal trampolino è di circa 56 metri mentre quello in lunghezza ha raggiunto la distanza di 114 metri.

Anche le immagini col super slow-mo sono da salivazione azzerata.

Questi erano alcuni dei salti più famosi realizzati da Robbie Maddison a bordo della sua moto da cross. Cosa ci riserverà in futuro il buon Maddo?

Published in Motorsport