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I 5 più grossi incidenti al via di un Gran Premio di Formula 1

Foto: Mark Thompson/Getty Images

La partenza è uno dei momenti fondamentali in un Gran Premio di Formula 1. È il momento che può far nascere o distruggere i sogni di gloria dei piloti al via della gara.
Gli incidenti al via hanno sempre avuto una forte componente di fascino e risultano essere ancora oggi tra i momenti di maggior spettacolo e di coinvolgimento emotivo in una Formula 1 sempre meno coinvolgente. Fortunatamente, il numero degli incidenti alla partenza di un Gran Premio si sono notevolmente ridotti nel corso degli anni, grazie alla maggiore attenzione dei piloti alla guida durante quei momenti concitati ma anche per via della maggiore affidabilità delle monoposto, che ha evitato guasti improvvisi che potessero generare situazioni caotiche e pericolose.

Andiamo a scoprire, in ordine cronologico, i 5 più grossi incidenti accaduti al via di un Gran Premio di Formula 1, avvenuti entro le prime due curve del circuito e che hanno coinvolto più piloti.

Gran Premio d’Italia – Monza. 1978.
10 settembre 1978. A Monza va in scena il Gran Premio d’Italia.
La gara parte con le vetture nelle retrovie non ancora sistemate sulle piazzole nella griglia di partenza. Prima di arrivare alla “variante Goodyear”, nella zona in cui vi era l’imbocco per il vecchio ovale, si crea un’infernale carambola in pieno rettilineo.

Ronnie Peterson, partito male dalla 5ª posizione per problemi al motore, rimane indietro nel gruppo e viene a contatto con James Hunt. La vettura dello svedese sbanda e finisce per sbattere contro il guardrail, prende fuoco e rimbalza in mezzo alla pista. Le vetture partite in fondo allo schieramento arrivano lanciate ad alta velocità e non possono far altro che diventare partecipi del groviglio.

10 vetture coinvolte (Peterson, Hunt, Daly, Pironi, Stuck, Brambilla, Regazzoni, Depailler, Lunger e Reutemann), Vittorio Brambilla trasportato all’ospedale in condizioni critiche, in quanto colpito alla testa da uno pneumatico staccatosi da una delle tante monoposto protagoniste della carambola.

La situazione più grave fu quella riguardante Ronnie Peterson. Lo svedese rimase cosciente poco dopo l’incidente ma le numerose gravi fratture ad entrambe le gambe gli impedirono di uscire in autonomia dai resti della monoposto in fiamme.
Grazie all’intervento di altri piloti come James Hunt e Clay Regazzoni, oltre al provvidenziale intervento dei commissari di pista della CEA, Peterson fu estratto dall’abitacolo vivo ma in gravissime condizioni.
Operato d’urgenza per ridurre le fratture agli arti inferiori, morì l’11 settembre a causa di un’embolia successiva all’operazione.

Gran Premio d’Austria – Österreichring. 1987.
16 agosto 1987. Il circuito mozzafiato dell’Österreichring ospita il Gran Premio d’Austria. Ci vollero tre partenze per dare il via al Gran Premio, due delle quali caratterizzate da due incidenti al via.
La prima partenza, che portò alla sospensione immediata della gara, vide sei vetture coinvolte in una carambola avvenuta in pieno rettilineo.
Il primo segnale dell’inadeguatezza del rettilineo di partenza e arrivo di quel magnifico tracciato austriaco.

Ed è la scarsa larghezza del circuito a determinare il disastro durante la seconda partenza.
Nigel Mansell parte a rilento dalla 2ª posizione, Gerard Berger (partito anche lui in maniera problematica) cerca di superare Mansell ma entra in contatto con l’inglese e a sua volta colpisce il muro, creando un incidente a catena con le monoposto alle spalle. La serie di tamponamenti rese impraticabile quel tratto di pista.
Furono 12 le monoposto coinvolte (di Cheever, Patrese, Johansson, Brundle, Ghinzani, Caffi, Capelli, Alliot, Danner, Streiff, Fabre e Palmer), fortunatamente non ci fu nessuna conseguenza fisica per i piloti coinvolti.

Gran Premio di Germania – Hockenheimring. 1994.
31 luglio 1994. Sul velocissimo tracciato in mezzo alla foresta, andrà in scena uno dei Gran Premi con più ritirati di sempre. Tra i momenti salienti della gara, oltre all’incidente alla partenza anche il terrificante incendio che colpì la monoposto di Verstappen e i suoi meccanici durante un pitstop al 15° giro.

Sono due incidenti a distanza di qualche centinaio di metri a caratterizzare la partenza della gara.
Sul fondo della griglia, Alex Zanardi e Andrea de Cesaris entrano in contatto coinvolgendo anche Michele Alboreto e Pierlugi Martini. Per i quattro italiani la gara dura poche decine di metri.
Nelle prime file dello schieramento, Mika Hakkinen e David Coulthard danno il via alla carambola più grossa. Il finlandese finisce violentemente contro le barriere all’esterno della prima curva, lo scozzese evita grosse conseguenze ma alle sue spalle è un susseguirsi di tamponamenti. Mark Blundell inchioda per evitare la McLaren fuori controllo di Hakkinen ma, così facendo, viene colpito da Eddie Irvine, Rubens Barrichello evita il contatto ma finisce nella via di fuga, rimanendo bloccato nella ghiaia. Alle spalle anche Johnny Herbert e Martin Brundle sono coinvolti nella carambola mentre Heinz-Harald Frentzen finsce nellla ghiaia con una foratura al pneumatico e una sospensione danneggiata. La gara proseguì nonostante il caos della prima curva, furono 10 i piloti ritirati a causa degli incidenti alla partenza.

Gran Premio del Belgio – Spa-Francorchamps. 1998.
30 agosto 1998. Sull’incredibile circuito in mezzo alle Ardenne va in scena il Gran Premio del Belgio e, come spesso accade, diluvia.
Alla prima curva (il primo stretto tornante a destra “La Source”) tutte e 22 le monoposto al via passano indenni. Successivamente, all’inizio del rettilineo che porta alla famosa curva “Eau Rouge”, avviene il disastro.
Il più grosso e famoso incidente alla partenza nella storia della Formula 1.
Mika Hakkinen, Michael Schumacher, Damon Hill, Jacques Villeneuve, Giancarlo Fisichella, Ralf Schumacher, Heinz-Harald Frentez, Jean Alesi ed Esteban Tuero evitarono la catastrofe.
Gli altri piloti non furono così fortunati.

Coulthard perde il controllo della sua McLaren, si intraversa e finisce contro il muro della vecchia pitlane, rimbalzando in mezzo alla pista. Da lì in poi è l’apocalisse.
In mezzo alle nuvole d’acqua create dal passaggio delle vetture, le uniche cose che si vedono sono detriti, pneumatici che rimbalzano pericolosamente in aria (uno di questi rischiò di finire in tribuna, con danni che sarebbero stati devastanti) e monoposto incidentate che sbattono da una parte all’altra.

L’incidente di Coulthard innesca una reazione a catena con Irvine che centra la McLaren dello scozzese, a sua volta viene colpito da Salo. Alle loro spalle, Trulli ed Herbert vanno in testacoda, Diniz colpisce la Prost di Trulli, Panis urta Barrichello che viene colpito anche da Wurz. Takagi trova la strada completamente ostruita dai rottami e finisce contro il muro mentre Rosset non si rende conto fino all’ultimo della situazione e centra in pieno a tutta velocità Panis e Barrichello, finendo anch’egli in mezzo al groviglio. Anche Nakano non può far altro che centrare in pieno Takagi, non avendo la possibilità di vedere nulla a causa della pioggia e del caos che si è creato davanti a lui.

La gara venne immediatamente interrotta. Saranno 13 i piloti coivolti nel disastro, 4 di questi non poterono prendere il via alla seconda partenza.


Gran Premio d’Australia – Albert Park. 2002.

3 marzo 2002. A Melbourne, la stagione 2002 inizia col botto.
Rubens Barrichello scatta bene dalla pole position, scatta meglio di lui Ralf Schumacher, che supera il fratello Michael e cerca di insidiare la Ferrari del brasiliano per provare un sorpasso alla prima curva. Il brasiliano chiude la traiettoria in frenata e il tedesco (che era in scia) non può far altro che colpirlo.
La Williams di Schumacher decolla, finendo nella via di fuga senza ribaltarsi mentre Barrichello si deve ritirare con la vettura danneggiata.

Alle loro spalle si innesca una carambola che coinvolge Nick Heidfeld, Felipe Massa, Giancarlo Fisichella, Jenson Button, Allan McNish e Olivier Panis.
Saranno 8 le vetture coinvolte negli incidenti alla prima curva, la gara non fu interrotta. Nessun pilota riportò conseguenze fisiche.

Questi erano i 5 più grossi incidenti avvenuti alla partenza di un Gran Premio di
Formula 1. La speranza è che non accadano più disastri del genere in futuro.

Published in Motorsport